Essere qui mi costringe a riflettere cos’è il carcere nel mio immaginario? Poliziotti con sguardi truci, un sacco di problemi burocratici, violenza verbale, chiavi che girano, tensione nelle voci e nei corpi. Me lo devo chiedere perché quello che ho davanti sembra diverso. Read the rest of this entry »
Corridoi
febbraio 29th, 2008Giri di chiave
febbraio 29th, 2008
I corridoi sono lunghi, bianchi, illuminati da luce al neon. I soffitti bassi, le sbarre che separano le varie aree e divisioni. Ogni volta che passi un’inferriata, senti la serratura alle tue spalle chiudersi automaticamente. Gli unici suoni sono metallo contro metallo e qualche voce in lontananza che s’azzittisce quando passi vicino. Read the rest of this entry »
Preliminari
febbraio 26th, 2008Siamo arrivate in un momento particolare con il nostro progetto. La direttrice con cui abbiamo parlato la prima volta non c’è più e anche l’educatore che si è speso tanto per farci partire, facilitandoci ogni passaggio, ha cambiato posto. Parliamo con la vicedirettrice. Ci spiega che gli educatori hanno molto lavoro e devono seguire il detenuto con continui colloqui e relazionare con frequenza. Read the rest of this entry »
Appunti sui preparativi. La prima volta dentro.
gennaio 9th, 2008Bologna, 9 gennaio 2008
La fermata del bus 25 a cui dobbiamo scendere è poco prima del capolinea. Sul rosso del predellino spicca in bianco la scritta Carcere. Ad accoglierci, un odore acre di chimico, proveniente con ogni probabilità dal fumo grigio di una ciminiera. Intorno qualche palazzo e prati stinti. Estrema periferia bolognese, in un freddo e nebbioso pomeriggio di gennaio. Read the rest of this entry »