
Su Il bosco delle volpi di Arto Paasilinna avevamo dei timori: che il tono umoristico di Paasilinna nel trattare il tema del carcere e della delinquenza, indisponesse qualcuno.
Per fortuna sono timori infondati: la discussione è animata, è piaciuta la natura selvaggia della Lapponia, a qualcuno ricorda la Sila della propria infanzia, hanno gradito lo spiazzamento geografico e qualcuno fantastica di un viaggio in Lapponia. Qualcuno nota l’evolversi del personaggio di Oiva Juntunen che diventa “veramente” amico del maggiore Remes e della vecchia Naska. L’amicizia è, d’altra parte, il tema principale del libro. Restano tutti piacevolmente colpiti dall’aver letto con gusto un libro “fuori dalle loro corde” diverso dai thriller e polizieschi che, sembra incredibile, prediligono.