Prima puntata: Che tipo di lettori siamo?
Seconda puntata: Il bosco delle volpi di Arto Paasilinna
Terza puntata: Gomorra di Roberto Saviano
Quarta puntata: L’autobiografia di Malcom X
Quinta puntata: Graceland di Chris Abani
Prima puntata: Che tipo di lettori siamo?
Seconda puntata: Il bosco delle volpi di Arto Paasilinna
Terza puntata: Gomorra di Roberto Saviano
Quarta puntata: L’autobiografia di Malcom X
Quinta puntata: Graceland di Chris Abani
Il documentario audio “Liberi dentro”, realizzato all’interno del progetto “Codice a sbarre” è finalista al Anello Debole 2008.
Qui è possibile ascoltare un estratto della prima puntata, e conoscere di più sul più importante premio di giornalismo sociale italiano.
Ci sono stati altri incidenti “in nostra assenza”, la cosa mette in difficoltà il gruppo che si ritrova decimato per questo motivo. Noi siamo spiazzate, un pò anche per la corrente di simpatia che si era creata, un pò per il renderci conto di come un luogo che all’esterno appare fisso e immobile, a causa delle sue regole, sia in realtà un luogo di estrema insicurezza. L’idea che ne abbiamo è che sia un’isola di infelicità in cui tutto si ripete uguale e che la fatica di chi c’è finito dentro stia nell’accettarne l’immobilità. Mentre invece ci spiegano che tutti questi incidenti provocano tensioni interne fortissime, perquisizioni ripetute, revoche di permessi. Ancora non abbiamo ben capito come funziona il mondo dietro le sbarre, se prevalga la certezza delle regole o la discrezionalità come punizione.
Quando arriviamo -ed è la prima volta del nostro fotografo – veniamo scortati fino alla biblioteca del penale da un agente. L’aria è cambiata.

Su Il bosco delle volpi di Arto Paasilinna avevamo dei timori: che il tono umoristico di Paasilinna nel trattare il tema del carcere e della delinquenza, indisponesse qualcuno.
Per fortuna sono timori infondati: la discussione è animata, è piaciuta la natura selvaggia della Lapponia, a qualcuno ricorda la Sila della propria infanzia, hanno gradito lo spiazzamento geografico e qualcuno fantastica di un viaggio in Lapponia. Qualcuno nota l’evolversi del personaggio di Oiva Juntunen che diventa “veramente” amico del maggiore Remes e della vecchia Naska. L’amicizia è, d’altra parte, il tema principale del libro. Restano tutti piacevolmente colpiti dall’aver letto con gusto un libro “fuori dalle loro corde” diverso dai thriller e polizieschi che, sembra incredibile, prediligono.
Arriviamo al nostro terzo incontro per parlare di Il bosco delle volpi dello scrittore finlandese Arto Paasilinna
Arriviamo senza sapere delle tensioni che ci sono state, senza aver letto i giornali. L’aria è tesa, davanti alla porta della biblioteca sono disseminati vestiti, cibo in scatola e riviste come in uno sbarco di clandestini: tutto finisce in sacchi di plastica neri. Ci raccontano che ci sono state perquisizioni e trasferimenti che hanno lasciato strascichi emotivi e un gruppo di trasferiti. Tra di loro uno del nostro gruppo. Siamo deluse, soprattutto Azzurra che aveva portato in dono un suo libro di poesie a quello che nel precedente incontro aveva raccontato di scriverne, soprattutto per sè.
Non riusciamo a conciliare le parole distese della volta precedente sulla convivenza in carcere con quello che sentiamo: che qualcuno ha fatto delle “cazzate” e ora tutti pagano…
C’è che legge per svago, per uccidere la noia. C’è chi legge per studio. C’è chi ha i suoi percorsi personali di formazione. Capire in che paese si vive, questo è importante. Per uno straniero per esempio. Una umanità più attenta e riflessiva. “Quando si è fuori, si lavora non c’è tempo di leggere”. C’è chi ha iniziato da piccolo e ha ripreso il vizio. C’è chi ha iniziato in carcere.
Dalle vedute di rade foglie e scalcinati muri
muraglie dove dietro ci si siede e si sospira:
è da qui che tutto è più chiaro.
Quando ad esempio si parla
di madri e passato e si pensa
a cosa non c’è ma che pure c’è stato
gli occhi si muovono in modo diverso.
Il resto è tutto venuto dopo quando
abbiamo cominciato a vedere quello
quello che mai avremmo voluto sapere.
Le volpi, di notte, se ci badi le senti, da quel lato
e con loro anche si sente l’odore di aperto, di prato.
(Azzurra D’Agostino – Inedito)
Stiamo tutti leggendo -ciascuno per sé, ovvio- il primo libro su cui ci confronteremo il prossimo 26 Marzo. L’autore è scandinavo, il suono del suo nome non so perché mi ricorda la sua terra: Arto Paasilinna.
Scegliere i libri da proporre ci ha dato molto da pensare. (altro…)
Gli uomini che abbiamo di fronte avranno tra i cinquanta e trent’anni. Non sappiamo perché sono qui e per quanto tempo ci resteranno. (altro…)