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	<title>MOMPRACEM &#187; letteratura argentina</title>
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	<description>Settimanale avventuroso di letteratura</description>
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		<title>Mompracem Paperback: Gran VÃ­a.</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Jun 2010 10:24:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marian</dc:creator>
				<category><![CDATA[audio]]></category>
		<category><![CDATA[editoria]]></category>
		<category><![CDATA[letteratura argentina]]></category>
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		<description><![CDATA[L&#8217;ultima puntata di Mompracem prima della pausa estiva Ã¨ dedicata a la casa editrice Gran VÃ­a. (La trasmissione riprenderÃ  a settembre). Come e quando nasce Gran VÃ­a? PerchÃ© il nome &#8220;Gran VÃ­a&#8221;? PerchÃ© scegliere di pubblicare letteratura di lingua spagnola e hispanoamericana? Le collane, le novitÃ  in uscita Â e altro&#8230;Â Intervista all&#8217;editore e traduttore Fabio Cremonesi. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;ultima puntata di Mompracem prima della pausa estiva Ã¨ dedicata a la casa editrice <strong><a href="http://www.gran-via.it">Gran VÃ­a</a></strong>. (<span style="font-weight: normal;">La trasmissione riprenderÃ  a settembre).</span></p>
<p>Come e quando nasce Gran VÃ­a? PerchÃ© il nome &#8220;Gran VÃ­a&#8221;? PerchÃ© scegliere di pubblicare letteratura di lingua spagnola e hispanoamericana? Le collane, le novitÃ  in uscita Â e altro&#8230;Â <strong>Intervista all&#8217;editore e traduttore Fabio Cremonesi.</strong></p>
<p>A seguire le recensioni.</p>
<p><a title="More about Un cinese a Buenos Aires" href="http://www.anobii.com/books/Un_cinese_a_Buenos_Aires/9788895492148/01fa9ec6aab9cd0b41/"><img class="alignleft" style="padding: 5px;" title="More about Un cinese a Buenos Aires" src="http://image.anobii.com/anobi/image_book.php?type=4&amp;item_id=01fa9ec6aab9cd0b41&amp;time=1260547693" alt="More about Un cinese a Buenos Aires" width="93" height="121" /></a></p>
<h4>un cinese a Buenos Aires di Ariel Magnus</h4>
<p style="text-align: justify;">(Gran VÃ­a, pp. 264, â‚¬ 16,50)</p>
<h3><span style="font-weight: normal; font-size: 13px;">Un giovane argentino viene sequestrato da un presunto piromane cinese contro cui ha appena testimoniato in un processo per undici incendi dolosi in altrettanti negozi della cittÃ . Cosa c&#8217;Ã¨ sotto? La mafia cinese o un complotto ordito ai danni della comunitÃ  orientale? E qual Ã¨ il ruolo dei programmi sensazionalistici delle tv locali e della comunitÃ  ebraica? Basato su un fatto reale e travestito da thriller, &#8220;Un cinese a Buenos Aires&#8221; Ã¨ un viaggio comicissimo ma niente affatto superficiale nella Chinatown della capitale argentina, vista dapprima dal retro del ristorante Tutti Soddisfatti, poi per le strade, tra la gente, parlando di un&#8217;emigrazione fuori da tutti i clichÃ© (i cinesi di Ariel Magnus non sanno andare in bicicletta e si pongono inquietanti domande sull&#8217;uso della forchetta), tra bordelli e karaoke, mercatini di cianfrusaglie orientali, sinagoghe e templi della setta Falun Gong, amicizie improbabili e amori travolgenti.</span></h3>
<p><img class="alignleft" style="padding: 5px;" title="More about Mala suerte" src="http://image.anobii.com/anobi/image_book.php?type=4&amp;item_id=0158df4d2fc75b3eaa&amp;time=1206442630" alt="More about Mala suerte" width="93" height="118" /></p>
<h4>Mala Suerte di Juan Aparicio-Belmonte</h4>
<p>(Gran VÃ­a, pp. 222, â‚¬ 14,50)</p>
<p>Sei mai finito sul tettino di uno psicoanalista? Non ti sembra che sia arrivato il momento? Risponde un coro di personaggi indimenticabili: un avvocato logorroico e irriverente, maldestro persino come cocainomane e perseguitato dalla mala suerte; un ex legionario psicotico con una peculiare visione della lotta di classe; una commissaria di polizia attraente e borderline, fidanzata con un aspirante scrittore minidotato che la trascura; uno sconosciuto che si aggira per Madrid con due paia di mutande in testa&#8230;</p>
<h4><a title="More about Il paese della paura" href="http://www.anobii.com/books/Il_paese_della_paura/9788895492155/01275a72ed5a13cf75/"><img class="alignleft" style="padding: 5px;" title="More about Il paese della paura" src="http://image.anobii.com/anobi/image_book.php?type=4&amp;item_id=01275a72ed5a13cf75&amp;time=1270097272" alt="More about Il paese della paura" width="93" height="121" /></a>Il Paese della Paura di Isaac Rosa</h4>
<p>(Gran VÃ­a, pp. 276, â‚¬16,50)</p>
<p>Carlos vive nella paura: che qualcuno lo aggredisca, lo malmeni, entri in casa sua mentre dorme, rapisca suo figlio; ma teme anche l&#8217;aggressivitÃ  dei suoi vicini, gli adolescenti violenti, i poveri, gli estranei.Â Sa che i suoi timori sono molto diffusi, ma sa che sono esagerati, infondati. Riesce a tenerli sotto controllo fino al giorno in cui suo figlio Ã¨ coinvolto in un trascurabile episodio di bullismo e scuola: da quel momento in poi la situazione si complica per la sua incapacitÃ  di prendere decisioni e inizia per lui una fuga in avanti in cui ogni bugia, ogni passo falso, lo farÃ  sentire sempre piÃ¹ minacciato. Il paese della paura Ã¨ un romanzo inquietante e intenso che indaga i meccanismi di creazione e diffusione della paura, e il ruolo della fiction (televisiva, cinematografica, letteraria) nella diffusione di un senso di insicurezza che finisce per trasformarsi in meccanismo di controllo sociale, e ci induce a consegnarci a forme di protezione illegali e a risposte difensive che si fanno sentire ancora piÃ¹ vulnerabili.</p>
<p><strong><a href="/mompracem/files/2010/06/gran-vÃ­a.mp3">Ascolta l&#8217;audio della puntata!</a></strong></p>
<p><strong>Le musiche della puntata: colonna sonora del film 2046 di Wong Kar-Wai, colonna sonora del film In the mood for love, sempre di Wong Kar-Wai. Leggete un cinese a buenos aires e scoprirete perchÃ©&#8230; e Los Rodriguez!</strong></p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/BM12OLCpCYY&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/v/BM12OLCpCYY&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>INTERVISTA A RAUL ARGEMI</title>
		<link>http://www.mompracemradio.it/mompracem/2007/04/11/intervista-a-raul-argemi/</link>
		<comments>http://www.mompracemradio.it/mompracem/2007/04/11/intervista-a-raul-argemi/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 11 Apr 2007 16:35:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giulia</dc:creator>
				<category><![CDATA[audio]]></category>
		<category><![CDATA[letteratura argentina]]></category>
		<category><![CDATA[salgari]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><strong>Puntata del 14/04/2007</strong> </p>

RaÃºl ArgemÃ­ Ã¨ nato a La Plata, in Argentina nel 1946. A poco piÃ¹ di ventâ€™anni partecipa alla lotta contro la dittatura. Arrestato nel 1974 per la sua attivitÃ  politica, passa in carcere dieci anni della sua vita. Una volta uscito si dedica al giornalismo, divenendo direttore di Claves. Per un decennio ha lavorato per il quotidiano RÃ­o Negro, nella provincia argentina del Rio Negro, in Patagonia. Nel 1999 lascia lâ€™Argentina e si trasferisce in Europa, a Barcellona. <em>Penultimo nome di battaglia</em> il romanzo uscito in Italia alla fine del 2006 per <a href="http://www.lanuovafrontiera.it/html/nar_penultimo.html" target="_blank">La nuova frontiera</a>, la cui promozione giustifica il nostro incontro, ha vinto nel 2005 il prestigioso premio Dashiell Hammet della Semana Negra di GijÃ³n.

<p><a id="p170" href="http://www.romanzototale.it/mompracem/files/2007/02/argemi_tot2.mp3">Ascolta l'intervista a RaÃºl ArgemÃ­ </a></p>
<p><strong>A cura di Giulia Gadaleta</strong> </p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Puntata del 14/04/2007</strong>Â </p>
<p>ArgemÃ­ Ã¨ una persona cordiale e vuole sapere dove scrivo: gli spiego che la sua intervista audio andrÃ  in onda in una trasmissione radiofonica che si chiama Mompracem. CosÃ¬ inizia la nostra conversazione, uscendo subito dal seminato e perdendoci dietro a Salgari e Sandokan e al perchÃ© il padre della letteratura dâ€™avventura Ã¨ tanto amato in Sud-America&#8230;</p>
<p>Raul ArgemÃ­, <em>Penultimo nome di battaglia</em> (<a href="http://www.lanuovafrontiera.it/html/nar_penultimo.html" target="_blank">La nuova frontiera</a>, 2006)</p>
<p><a id="p170" href="http://www.mompracemradio.it/mompracem/files/2007/02/argemi_tot2.mp3">Ascolta l&#8217;intervista a RaÃºl ArgemÃ­ </a></p>
<p>oppure leggi su <a href="http://www.carmillaonline.com/archives/2007/03/002169.html" /><a href="http://www.carmillaonline.com/archives/2007/03/002169.html" target="_blank">Carmillaonline</a></p>
<p><strong>A cura di Giulia Gadaleta</strong>Â </p>
<p>Â </p>
]]></content:encoded>
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		<title>ARGENTINA TRA MEMORIA E OBLIO (Valenzuela e TizÃ³n)</title>
		<link>http://www.mompracemradio.it/mompracem/2007/01/11/argentina-tra-memoria-e-oblio-valenzuela-e-tizon/</link>
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		<pubDate>Thu, 11 Jan 2007 12:56:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giulia</dc:creator>
				<category><![CDATA[1 libro IN 1 minuto]]></category>
		<category><![CDATA[audio]]></category>
		<category><![CDATA[letteratura argentina]]></category>

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		<description><![CDATA[<b>Puntata del 13/01/07</b> Mompracem presenta ARGENTINA TRA MEMORIA E OBLIO
<a id="p148" href="valenzuela_mono_prima.mp3" title="Intervista audio a Luisa Valenzuela">Intervista audio a Luisa Valenzuela</a> e intervista ad Antonio Melis su <i>Il vecchio soldato</i> di HÃ©ctor TizÃ³n 

a cura di Giulia Gadaleta]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a id="p150" href="http://www.mompracemradio.it/mompracem/files/2007/01/melis.mp3" /></p>
<p><a id="p159" href="http://www.mompracemradio.it/mompracem/files/2007/01/valenzuela_mono_prima.mp3">Intervista audio a Luisa Valenzuela</a></p>
<p>Luisa Valenzuela Ã¨ scrittrice cosmopolita e poliglotta. Ha condotta una vita errabonda tra Buenos Aires, New York, Parigi. Di questo nomadismo ha lasciato un segno particolare nei suoi due romanzi pubblicati in Italia: &#8220;Noir con argentini&#8221; (Perosini, 2002) e &#8220;RealtÃ  Nazionale vista dal letto&#8221; (GorÃ©e, 2006).<br />
Entrambi usciti nel 1990 sperimentano un punto di vista obliquo sulla vita argentina, o per meglio dire sotterraneo. La vocazione alla parodia e al grottesco Ã¨ una vera e propria vocazione, ci dice Valenzuela, in occasione della sua presentazione bolognese.<br />
Anche su <a href="http://www.carmillaonline.com/archives/2006/12/002067.html" target="_blank">Carmillaonline</a></p>
<p><strong>a cura di Giulia Gadaleta</strong></p>
<p>e inoltre&#8230;</p>
<p><strong>1 LIBRO IN 1 MINUTO</strong></p>
<p><a href="http://www.edizionigoree.it/titolo_il_vecchio_soldato.php" target="_blank">Il vecchio soldato</a><br />
Come l&#8217;autore <strong>HÃ©ctor TizÃ³n</strong>, che nel 1976 abbandonÃ² l&#8217;Argentina per Madrid, RaÃºl e Matilda sono esuli in Spagna. Scritto negli anni Settanta e mai pubblicato prima, &#8220;Il vecchio soldato&#8221; (GorÃ©e, 2006) Ã¨ un romanzo lacerante sulla pietÃ  e l&#8217;odio, sull&#8217;esilio e la memoria attraverso la parola. Ora perÃ² dobbiamo ricordare che a quel tempo il franchismo non Ã¨ ancora morto, anche se Franco sÃ¬. Vivono in una sorta di limbo al ritmo cadenzato delle ore, dei rientrare ed uscire di casa, delle bevute con gli amici, esuli come loro, InÃ©s, Pablo, MuÃ±oz. RaÃºl si trascina in una Madrid prima autunnale poi invernale alla ricerca di un imbrobabile lavoro. Pubblica un annuncio in cui si propone come â€œscrittore professionistaâ€?. Lo convoca per aiutarlo a scrivere le sue memorie un vecchio soldato franchista. RaÃºl cede dopo un breve colloquio, quasi incosapevole sebbene vagamente riottoso. Riconosce nel vecchio soldato i tratti autoritari del padre, un giudice poi grottescamente impazzito. Ma nel giudicare la vanagloria del fascista e lâ€™ostentazione dei simboli decrepiti, riaffiorano alla sua mente episodi e segni di una propria crudeltÃ , quasi una mappa della memoria che lo lascia privo di innocenza: rammenta del gioco infantile che gli ha rivelato che â€œaveva desiderato essere buono ed era riuscito soltanto a provare piacere nella crudeltÃ â€? e della fanciulla che non ha saputo amare. La mostruosa somiglianza con un fascista Ã¨ quanto di meno puÃ² sopportare un ex prigioniero politico. Eâ€™ mostruosa perchÃ¨ Ã¨ come un demone che si mangia la sua memoria. E cosÃ¬ matura lâ€™allontanamento, prima quasi in forma di follia, poi come cosciente risveglio. Non so se sia corretto quel che dico, di HÃ©ctor TizÃ³n ho letto solo questo Il vecchio soldato. PerÃ² mi sembra che giÃ  dalla prima pagina il romanzo ruoti intorno a RaÃºl e Matilda e che rappresentino, lâ€™uno in modo piÃ¹ evidente e lâ€™altra in forma vicaria, di correligionaria, due modi differenti di reagire alla violenza, di tutelare la memoria. Il protagonista assoluto Ã¨ RaÃºl, esule argentino ombroso e solitario. Se lui Ã¨ lâ€™antierore, Matilda, sua moglie, Ã¨ lâ€™eroina. Dietro lâ€™immagine stereotipata di moglie che attende il ritorno del marito disoccupato, della madre che si occupa del bambino, di colei che consola e sopporta, Matilda Ã¨ saggia, Ã¨ colei che sa conservare autenticitÃ , genuinitÃ , umanitÃ , che sa salvare la vita dal potere autodistruttivo che si Ã¨ impossessato di RaÃºl. Matilda Ã¨ colei i cui occhi â€œguardavano, come adesso, con sdegno e innocenzaâ€?. Anche Matilda ha avuto la sua buona dose di violenze e dittatura, ma questo non le impedisce di vivere con gioia. A ben vedere tutte le donne di questo romanzo cercano la pienezza, la completezza, â€œperchÃ¨ non voglio essere due, non posso amarti completamenteâ€? dice InÃ©s riferendendosi alla possibilitÃ  di vivere una doppia vita. A differenza loro, per riscattare la propria memoria e la propria parola, RaÃºl ha bisogno di quel gesto finale esemplare, carico di violenza e rancore. Se vogliamo da uomo.</p>
<p><strong>a cura di Giulia Gadaleta</strong></p>
<p>Della letteratura argentina sulla dittatura e del posto in essa riservato aÂ Valenzuela e TizÃ³n,Â e di quest&#8217;ultimoÂ piÃ¹ diffusamente abbiamo parlato con Antonio Melis, docente di lingua e letteratura ispanoamericana presso l&#8217;UniversitÃ  di Siena.</p>
<p><a id="p150" href="http://www.mompracemradio.it/mompracem/files/2007/01/melis.mp3">Ascolta l&#8217;intervista ad Antonio Melis</a>Â </p>
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		<title>Intervista a Luisa Valenzuela</title>
		<link>http://www.mompracemradio.it/mompracem/2006/12/18/intervista-a-luisa-valenzuela/</link>
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		<pubDate>Mon, 18 Dec 2006 09:34:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giulia</dc:creator>
				<category><![CDATA[letteratura argentina]]></category>

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		<description><![CDATA[Intervista all'autrice argentina Luisa Valenzuela pubblicata da <a href="http://www.carmillaonline.com/archives/2006/12/002067.html" target="_blank">Carmillaonline</a>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Luisa Valenzuela Ã¨ scrittrice argentina, cosmopolita e poliglotta. Ha condotta una vita errabonda tra Buenos Aires, New York, Parigi. Di questo nomadismo ha lasciato un segno particolare nei suoi due romanzi pubblicati in Italia: <em>Noir con argentini</em> (Perosini, 2002) e <em>RealtÃ  Nazionale vista dal letto</em> (GorÃ©e, 2006). Entrambi usciti nel 1990, sperimentano un punto di vista obliquo sulla vita argentina, o per meglio dire, sotterraneo. La parodia e il grottesco sono, dâ€™altra parte, una vera e propria vocazione, di cui fa le spese il potere, e quello militare in special modo. Eâ€™ la seconda volta in pochi anni che viene a Bologna e questa volta non mi faccio scappare lâ€™occasione per unâ€™intervista.</p>
<p><a href="http://www.carmillaonline.com/archives/2006/12/002067.html" target="_blank">Intervista su Carmillaonline</a>
</p>
<p><b> a cura di Giulia Gadaleta</b></p>
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