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PAROLE MIGRANTI- CRISTINA ALI FARAH A BOLOGNA

di

Risanare gli effetti dell’esilio. Le parole di Cristina Ali Farah.
Puntata del 24/03/2007

A cura di Giulia Gadaleta

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Cristina Ali Farah è nata a Verona nel 1973 da padre somalo e da madre italiana. Ha trascorso la sua infanzia e adolescenza a Mogadisco, frequentando le scuole italiane. Nel 1991 è stata costretta a fuggire a causa della guerra civile esplosa nel paese a seguito della deposizione di Siad Barre. I primi di aprile uscirà il suo romanzo d’esordio, Madre piccola per la casa editrice Frassinelli, di cui quella del 28 marzo sarà la sua prima presentazione pubblica. Il motore del romanzo sta nella diaspora somala. Il romanzo è corale, tre voci si avvicendano di capitolo in capitolo. Barni e Domenica, cugine separate dalla guerra e da un lungo esilio, si ritrovano in Italia. Questa sorta di gineceo di transfughe ripercorre, alla ricerca di un senso, le vicende che le hanno viste unite nell’infanzia e separate nell’età adulta. Oltre alla maternità che nel romanzo ha un ruolo vivificante, la scrittura di Ali Farah indaga la fatica di domenica di essere a cavallo di due culture –quella somala e quella italiana- e lo sforzo di Tageree di essere uomo in un mondo in fuga.
Puntata del 24/03/2007

A cura di Giulia Gadaleta

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Mercoledì 28 marzo alle 18:30 Parole Migranti spazio ristorazione del Centro Borgo. Presenta la scrittrice italo etiope Gabriella Ghermandi, reading di Debora Pometti. Musiche della Associazione Libri e Dintorni.


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